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venerdì 22 novembre 2013

In me c’è qualcosa di rotto, Kikuo Takano

Nei miei vagabondaggi in rete, ho scoperto che l’autore di questo testo è un poeta matematico giapponese… ecco come farmi piacere la matematica!

Dans mes vagabondages sur la Toile, j’ai découvert que l’auteur de ce texte est un poète mathématicien japonais… voilà comment me faire aimer  les maths!


In me c’è qualcosa di rotto.

Sono come l’orologio che si ferma
poco dopo averlo caricato,
come il piatto incrinato che non torna
nuovo se anche
lo incolli con cura.
In me c’è qualcosa di schiacciato.
Sono come il tubetto di dentifricio
quando nulla ne esce
se anche lo premi,
come la pallina da ping-pong ammaccata
che non può tenere più in gioco
nemmeno un buon giocatore.
Ci sono oggetti distrutti e schiacciati
dal principio, senza motivo, in me:
l’ombrello che non sta aperto, il violino
fuori uso e i sandali coi cinturini rotti,
il rubinetto intasato, il flauto
sfiatato, la lampada consumata.
Eppure non mi perdo di morale,
l’ira non mi trascina, né mi tormento
come una volta, anzi mi auguro
di potermi riempire
di quelle cose inutili,
restando distrutto e schiacciato,
in questo trovando il mio orgoglio.



En moi il ya quelque chose de brisé.
Je suis comme une horloge qui s’arrête
Peu de temps après avoir été remontée,
Comme l’assiette fendue qui ne retourne jamais
Neuve même si
On la recolle avec soin.
En moi il ya quelque chose d’écrasé.
Je suis comme le tube de dentifrice
Quand plus rien n’en sort
Même si on le presse,
Comme la balle de ping-pong déformée
Que ne peut plus tenir en jeu
Le meilleur des joueurs.
Il y a des objets détruits et écrasés
Dès le début, sans raison, en moi :
Le parapluie qui ne s’ouvre pas, le violon
Hors d’usage et les sandales aux brides cassées,
Le robinet obturé, la flûte
Essoufflée, l’ampoule usagée.
Pourtant je ne perds pas le moral,
La colère ne me transporte pas, ni me tourmente
Comme autrefois, au contraire je souhaite
Pouvoir me remplir
De ces choses inutiles,
Tout en restant brisé et écrasé,
En cela même trouver mon orgueil. 

6 commenti:

  1. Abbraccio in pieno questa filosofia, da ricordare. Ciao Marilù!

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  2. bella Marilù, molto adatta a me in questo periodo... son contenta che tu sia tornata!

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  3. Chissà quanti anni ha il poeta matematico? chissà perché mi viene questa curiosità?
    è bella, molto bella , mi evoca immagini in bianco e nero, un po' seppiate, mi evoca pensieri sereni !

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  4. Non so quanti anni avesse quando ha scritto questi versi, posso solo dirti che ne c'è più dal 2006.

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