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martedì 30 aprile 2013

Giro del mondo con i libri


La “Staffetta dei blog” questo mese  raddoppia! Tutti i partecipanti tratteranno lo stesso argomento, non scelto a maggioranza come di consuetudine, ma proposto direttamente dalla promotrice dell’iniziativa, Alessia Gribaudi Tramontana. E l’argomento scelto è davvero intrigante, infatti passando da un blog all’altro, ci sarà l’opportunità di fare il giro del mondo in 80 libri! Rilassati sul divano di casa o seduti in qualche anonima sala d’aspetto, possiamo scoprire paesaggi, percorrere strade, visitare case, scalare montagne, attraversare oceani! Ma i libri non si limitano a rapirci e portarci lontano, ci insegnano anche la tolleranza perché, se i modi di vivere sono vari e molteplici, le emozioni sono universali. Allora, si parte!  
Ce mois-ci, le “Relais des blogs” redouble ! Tous les participants traiteront le même argument, choisi non par la majorité comme d’habitude, mais  proposé directement par la promotrice de l’initiative, Alessia Gribaudi Tramontana.  Et le sujet choisi est vraiment intéressant, en effet d’un blog à l’autre, on aura la possibilité de faire le tour du monde en 80 livres ! Détendus sur notre divan ou assis dans une salle d’attente anonyme, nous pouvons découvrir des paysages, parcourir des routes, visiter des maisons, escalader des montagnes, traverser des océans ! Mais les livres ne se limitent pas à nous enlever pour nous porter loin, ils nous enseignent la tolérance car, si les modes de vie sont divers et multiples, les émotions sont universelles. Alors, départ !

Il Giappone di Murakami
Le Japon de Murakami










La Provenza di Pagnol
La Provence de Pagnol









Barcellona con Zafon
Barcelone avec Zafon









Il Cile dell'Allende
Le Chili d' I.Allende









La Colombia di Garcia Marquez
La Colombie de Garcia Marquez









Il Brasile di Amado
Le Brésil d'Amado









La Patagonia di Sepulveda
La Patagonie de Sépulveda









Il Sahara di Saint Exupéry
Le Sahara de Saint Exupéry









L'Afghanistan di Hosseini












La Parigi di Pennac
Le Paris de Pennac









La Svezia di Jonasson
La Suède de Jonasson










Questa è la mia piccola selezione, sono curiosa di andare a vedere dove ci porteranno gli altri partecipanti:

Voilà ma petite sélection, je suis curieuse d’aller voir où nous porteront les autres participants :


6) Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info
7) Impronta di mamma - http://improntadimamma.blogspot.it
8) Quellocheunadonnadice - www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
13) Il mondo di Cì - http://ilmondodici.blogspot.com/
15) Ferengi in Bruxelles - http://ferengibruxelles.wordpress.com/

venerdì 26 aprile 2013

Pietà per la nazione... Lawrence Ferlinghetti


Ultimamente tra i meandri di Facebook, compare spesso questa poesia … che qualcuno ci abbia riconosciuto qualche problematica attuale?

Dernièrement, dans les méandres de Facebook, apparaît souvent cette poésie… quelqu’un y aurait-il reconnu des problèmes actuels ?


Pieta’ per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun'altra lingua se non la propria
nessun' altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di liberta’!






Pitié pour la nation dont les hommes sont des moutons

Et dont les bergers sont de mauvais guides

Pitié pour la nation dont les leaders sont menteurs

Dont les sages sont forcés à se taire

Pitié pour la nation qui ne lève sa propre voix

Que pour louer les conquérants

Et acclamer les arrogants comme des héros

Et qui aspire à commander le monde

Par la force et la torture

Pitié pour la nation qui ne connaît

D’autre langue que la sienne

D’autre culture que la sienne

Pitié pour la nation dont le souffle est l’argent

Et qui dort du sommeil de ceux

qui ont le ventre trop plein

Pitié pour la nation – oh pitié pour les hommes

Qui permettent que leurs droits soient rongés

Et leurs libertés chassées

Ma patrie, larmes de toi

Douce terre de liberté !

venerdì 19 aprile 2013

Norge, dal Belgio con poesia


Je pullule

Je grouille, je fuse, j’abonde,
J’éclos, je germe, je racine,
Je ponds, j’envahis, je réponds.
Je me double et puis me décuple.
Je suis ici, je suis partout,
Dedans, dehors et au milieu
Dans le sec et dans le liquide
Comme je suis au fond du fer,
Du bois, de l’air et de la chair.

J’ai beau m’annuler, inutile :
Je reviens toujours par-delà,
Je serpente et je papillonne,
J’enfante, fourmille et crustace,
Je me fourre dans toute race
Pullule, fermente et m’empêtre.
Le néant ne veut pas de moi
Et je lutte à mort avec la
Difficulté de ne pas être.







Io pullulo

Io brulico, fondo, abbondo,
Mi schiudo, sboccio, attecchisco,
Partorisco, invado, rispondo.
Mi duplico e poi mi moltiplico.
Sono qui, sono dappertutto,
Dentro, fuori e nel mezzo
Nell’asciutto e nel liquido
Come sono in fondo al ferro,
Al legno, all’aria e alla carne.

Per quanto mi annulli, inutile:
Torno sempre di là,
Serpenteggio e farfalleggio,
Metto al mondo, formicolo e crostaceo,
M’intrufolo in ogni razza
Pullulo, fermento e m’impelago.
Il nulla non vuole di me
E lotto a morte con la
Difficoltà di non essere.


lunedì 15 aprile 2013

I colori della primavera













L’argomento di questo mese non ha bisogna di molte parole, anzi… ma andiamo a vedere come lo hanno affrontato gli altri partecipanti della Staffetta dei blog:
(non conoscete ancora la Staffetta? Basta cliccare qui per saperne di più)




  1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
  2. Federica - http://mammamogliedonna.blogspot.it/
  3. Micaela - http://lemcronache.blogspot.it/
  4. CeciliaKi - http://ckmystyle.blogspot.com
  5. Federicasole- http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

venerdì 12 aprile 2013

Pierre Reverdy


Je suis dur
Je suis tendre
Et j'ai perdu mon temps
A rêver sans dormir
A dormir en marchant
Partout où j'ai passé
J'ai trouvé mon absence
Je ne suis nulle part
Excepté le néant
Mais je porte caché au plus haut des entrailles
A la place ou la foudre a frappé trop souvent
Un coeur ou chaque mot a laissé son entaille
Et d'où ma vie s'égoutte au moindre mouvement
 



Sono duro
Sono tenero
E ho perso il mio tempo
A sognare senza dormire
A dormire camminando
Dovunque sono passato
Ho trovato la mia assenza
Non sono da nessuna parte
Sto soltanto nel nulla
Ma porto nascosto in cima alle viscere
Nel posto che il fulmine ha spesso colpito
Un cuore dove ogni parola ha lasciato il suo intaglio
E da dove la mia vita sgocciola al minimo gesto


venerdì 5 aprile 2013

Scrivere un curriculum, Wislawa Szymborska


Che cos'è necessario?
È necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.
È d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
È la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.


Que faut-il faire ?

Il faut écrire une lettre,
Et joindre à la lettre un CV.
Quelle que soit la durée d’une vie,
Un CV se doit d’être court.
La concision et une sélection des faits sont de rigueur.
Les paysages deviennent des adresses,
Et les souvenirs confus des dates précises.
De tous les amours, le conjugal suffit,
Et des enfants, ceux qui sont nés uniquement.
Qui te connaît importe plus que qui tu connais.
Les voyages, si effectués à l’étranger.
Appartenance à quelque chose, sans le pourquoi de la chose.
Distinctions sans raison.
Écris comme si tu ne t’étais jamais parlé,
Comme si tu t’évitais.
Passe sous silence chiens, chats, oiseaux,
Attirail de souvenirs, amis et rêves.
Parle prix avant valeur,
Titre plutôt que teneur,
Pointure plutôt que chemin suivi par celui
Pour lequel tu te fais passer.
Ajoute une photographie, oreille apparente.
Sa forme compte, non pas ce qu’elle entend.
Qu'est-ce qu'elle entend?
Le vacarme des machines qui broient du papier.