Pagine

venerdì 11 gennaio 2013

Perché leggere poesie?


La riflessione di oggi mi è stata suggerita da un commento incontrato sul web. Naturalmente, si può amare o non la poesia, ma vorrei capire cosa motiva la mia attrazione per questo modello di espressione.
Secondo me la poesia è la forma più completa dell’arte dello scrivere, attraverso il lavoro del poeta la scrittura assume una concretezza a più dimensioni che non si limita al semplice significato, ma gioca con le immagini, i suoni e la forma. La parola in poesia diventa argilla da modellare, da suonare, da collocare nello spazio in correlazione con altre parole… Nulla come la poesia si presta a diversi livelli interpretativi,  è un meccanismo perfetto da godere in superficie per l’emozione immediata oppure da scorticare fino a scoprire rotelle e ingranaggi. In un caso e nell' altro, il piacere è inequivocabile. Qui, lo faccio ogni venerdì, abbandonando i testi a libere interpretazioni individuali o proponendo analisi e guide di lettura.
Mi piace, a complemento di questa riflessione, rileggere con voi Lo Spleen di Baudelaire con annesse alcune considerazioni.

La réflexion d’aujourd’hui m’a été suggérée par un commentaire rencontré sur le web. Naturellement, chacun peut aimer ou non la poésie, mais je voudrais comprendre ce qui motive ma propre attraction pour ce mode d’expression. Pour moi, la poésie est la forme la plus complète de l’art d’écrire. Á travers le travail du poète, l’écriture assume une réalité pluridimensionnelle qui ne se limite pas au simple sens, mais joue avec les images, les sons et la forme. La parole en poésie devient argile à modeler, à jouer comme un instrument, à placer dans l’espace en corrélation avec d’autres paroles… rien comme la poésie se prête à différents niveaux interprétatifs, c’est un mécanisme parfait que l’on peut apprécier  en superficie pour l’émotion immédiate ou que l’on peut décortiquer pour découvrir rouages et engrenages. Dans un cas, comme dans l’autre, le plaisir est sans équivoque. Ici, je le fais chaque vendredi, en abandonnant des textes à de libres interprétations individuelles ou en suggérant des pistes de lecture.
J’aimerais à ce point,  relire avec vous Le Spleen de Baudelaire avec quelques considérations analytiques.

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;

Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrément.

- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

 Quando, il cielo pesa greve come un coperchio,     
Sull'anima gemente in preda ai lunghi affanni,
E dall'orizzonte stringendo  un unico cerchio
Ci riversa un giorno nero più triste delle notti;
Quando la terra si cambia in un'umida cella,
Dove  la Speranza, come un pipistrello,
Va Sbattendo contro i muri la sua timida ala   
E picchiando la testa sui putridi soffitti;

Quando la pioggia stendendo le sue immense strisce
Di una vasta prigione imita le sbarre,
E un popolo di ragni muto e infame,
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli;

Delle campane ad un tratto scoppiano con furia
 E lanciano verso il cielo un urlo spaventoso,
 Così come spiriti erranti e senza patria
 Che si mettono a gemere ostinatamente.

- E lunghi funerali, senza tamburi o musica,
 Sfilano lentamente nel mio animo; la Speranza,
Vinta, piange, e l'Angoscia atroce, dispotica,
sul mio cranio riverso pianta la sua bandiera nera..

Le poème se compose de 2 phrases seulement. La première s’étend sur les 4 premières strophes, elle  est  composée de 5 subordonnées qui précèdent la principale (vers 13-14) produisant un effet de retardement souligné par l’anaphore. Le poète insiste ainsi sur la lente montée du spleen.
Le ciel de la 1°strophe, la terre de la 2° et la pluie de la 3°strophe créent un paysage fermé, accablant, confirmé par la description du cachot.
Les vers 11 et 12 délimitent le passage entre l’aggravation de l’angoisse et l’éclatement de la crise : on glisse du contexte physique (la prison) à la sphère psychique (le cerveau) grâce à l’image efficace des araignées.
La crise explose « tout à coup » et s’exprime par des sensations auditives terrifiantes…
La dernière strophe représente dans le silence (le tiret,  sans musique…) la résignation de l’espoir (liquidé en 3 mots) et la victoire de l’angoisse qui se manifeste génialement par la personnification finale du pirate victorieux…

La poesia è composta da 2 periodi soltanto. Il primo si stende sulle prime 4 strofe, è composto da 5 subordinate che precedono la principale (versi 13-14) creando un effetto di ritardo sottolineato dall’anafora. Il poeta insiste così sulla lenta ascesa dello spleen (profondo malessere esistenziale).
Il cielo della 1°strofa, la terra della 2° e la pioggia della 3° suggeriscono un paesaggio chiuso, opprimente, confermato dalla descrizione della cella.
I versi 11 e 12 delineano il passaggio tra il peggioramento dell’angoscia e lo scatenare della crisi: si scivola dal contesto fisico (la prigione) alla sfera psichica (il cervello) grazie all’immagine efficace dei ragni.
La crisi scoppia improvvisamente e si esprime attraverso sensazioni auditive terrificanti …
L’ultima strofa rappresenta nel silenzio (trattino, “senza musica” …) la rassegnazione della speranza (risolta in 3 parole) e la vittoria dell’angoscia che si manifesta genialmente con la personificazione del pirata vittorioso …

6 commenti:

  1. Io non sono in grado di scrivere versi in metrica e nemmeno parole di una bellezza devastante come quelle di Baudelaire che ho sempre amato... ma la poesia per me arriva nei momenti di emozione intensa, che sia gioia, amore ma spesso disagio, sofferenza dell'essere...
    E leggere la poesia è come ricevere una secchiata d'emozione alla prima lettura e invece quasi arrivare a conoscere il poeta quando, come dici tu, ti metti a scorticare le parole.
    Grazie per questo spleen...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La poesia non è questione di rime o di metrica, almeno non solo non sempre, è un mondo complesso e ricco pieno di fascino. :)

      Elimina
  2. Cara Marilu, complimenti per il post, si parla sempre troppo poco di poesia...!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie :) Su Passe-partout la poesia è l'appuntamento del venerdì, a presto!

      Elimina
  3. Un classico intramontabile. A me non piace sezionare le poesie però. Lascio che entrino libere nella mia testa e nel mio cuore. La scoperta della loro metrica la lascio ai professori di lettere...

    RispondiElimina
  4. Ho imparato a legger le poesie un po' tardi e non sempre mi sento dell'umore giusto. Ma l'uso delle parole, dei ritmi e dell'enfasi mi affascina.
    P.S. ho una sorpresa per te
    http://sorrisoa365giorni.blogspot.it/

    RispondiElimina