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venerdì 18 gennaio 2013

Kafka sulla spiaggia, qualche riflessione


Dalla nascita di Passe-partout, il venerdì segna l’appuntamento con la poesia nella sua forma tradizionale, in versi. Oggi vorrei spendere qualche parola per un romanzo nel quale la poesia occupa uno spazio preponderante. Da tempo un libro non mi rapiva completamente come ha fatto Kafka sulla spiaggia di Haruki  Murakami . Il piacere di leggere si espande, la trama appassiona,  lo stile incanta, il mistero incuriosisce. Tutto sembra reale ma siamo nel mondo onirico, i dettagli sono precisi ma la logica non esiste. Sperimentiamo tutte le sfumature del sogno, dal leggiadro all’orrido. Entriamo in un labirinto dove tutto è possibile: i gatti parlano, piovono pesci, il tempo è aleatorio e lo spazio indefinito. Eppure in mezzo a quel mondo fantastico, la cultura ci fa l’occhiolino: classici del cinema, della musica, della mitologia, della letteratura…  Non a caso la biblioteca, insieme alla foresta, è uno dei posti emblematici della storia.
Un libro ricco che soddisfa a pieno la mia fame di lettrice, anche se lascia perplessità e non risponde a tutti gli interrogativi. In effetti, il puzzle piano piano si ricompone ma non tutti i pezzi combaciano, però che soddisfazione intravedere il quadro ed immaginare le infinite possibilità che l’autore ci lascia liberi di interpretare. Grazie Murakami!




Depuis la naissance de Passe-partout, le vendredi est le jour consacré à la poésie dans sa forme traditionnelle, en vers. Aujourd’hui, je voudrais dédier quelques paroles à un roman où la poésie occupe une place prépondérante. Depuis longtemps, un livre ne m’enchantait pas complètement comme l’a fait Kafka sur le rivage de Haruki Murakami. Le plaisir de lire se dilate, la trame passionne, le style ravit,  le mystère fascine. Tout semble réel mais nous sommes dans le monde onirique, les détails sont précis mais la logique n’existe pas. Nous expérimentons toutes les gradations du rêve, de la grâce à l’horreur. Nous entrons dans un labyrinthe où tout est possible : les chats parlent, il pleut des poissons, le temps est aléatoire et l’espace, indéfini. Pourtant, au milieu de ce monde fantastique, la culture nous interpelle : classiques du cinéma, de la musique, de la mythologie, de la littérature… Ce n’est pas un hasard si la bibliothèque est avec la forêt, un des lieux emblématiques de l’histoire.
Un livre riche qui satisfait tout à fait ma faim de lectrice, même s’il laisse des doutes et ne répond pas à toutes les questions. En effet, le puzzle peu à peu se recompose mais toutes les pièces ne correspondent pas exactement, il est toutefois satisfaisant d’entrevoir le tableau et d’imaginer les infinies possibilités que l’auteur nous laisse libres d’interpréter. Merci Murakami !

3 commenti:

  1. Grazie per la segnalazione! Questo tipo di lettura è forse quella che ci segna di più perché rimane.. non esiste un finale e la nostra fantasia continua a lavorare, non vuole smettere.

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  2. Mi hai incuriosito, lo leggeró!

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  3. Murakami è uno degli scrittori preferiti di mia figlia (ovviamente, vista la sua passione per il Giappone in tutte le sue sfaccettature...)però questo non l'ha letto. Penso che dopo questo bel post lo compreremo sicuramente!

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