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mercoledì 30 gennaio 2013

Bricolage...


Una cornice triste e bruttina giaceva in fondo ad una libreria, è bastata una mano di vernice bianca per rallegrarla e darle la possibilità di occupare un posto più in vista…
Presa da improvviso prurito creativo, ho sostituito la fotografia che custodiva con una cartolina. Ho personalizzato il lavoro con ritagli di giornale e… voilà!

Un quadre triste et pas très joli traînai t au fond de la bibliothèque, il a suffi d’une main de vernis blanc pour le rendre plus attrayant et lui donner la possibilité d’occuper une place plus en vue… Prise de subite démangeaison créative, j’ai remplacé la photographie qu’il conservait par une carte postale. J’ai personnalisé l’ensemble avec des paroles découpées dans un journal et… voilà !





venerdì 25 gennaio 2013

Dedicato alle mamme


Oggi prendiamo in prestito i versi struggenti di Sibilla Aleramo che diceva di sé: “sono nata poeta, non santa”.

Grandi occhi, radianti, buoni,
Figlio, avevi stanotte nel mio sogno,
nel tuo viso d’uomo che m’è ignoto,
figlio, e a me t’accostavi e mi baciavi,
tutto era assolto in silenzio e sorriso,
un tremore una dolcezza santa
ci riunivano come all’alba tua natale
dopo che da me staccato a me ti strinsi.




Aujourd’hui, nous empruntons les vers bouleversants de Sibilla Aleramo qui disait de soi: “je suis née poète, pas sainte”


De grands yeux, radieux, bons,
Tu avais, fils, cette nuit dans mon rêve,
Sur ton visage d’homme que j’ignore,
Et à moi tu t’approchais, fils, et tu m’embrassais,
Tout était accompli dans le silence et le sourire,
Un tremblement une douceur sainte
Nous réunissaient  comme à l’aube de ta naissance
Quand, arraché à moi, je te serrai.


mercoledì 23 gennaio 2013

Lombare o cervicale?

Il lavoro “creativo” di questa settimana è un piccolo cuscino realizzato all’uncinetto, da una parte a righe, dall’altra con le classiche “mattonelle”.  Per l’imbottitura, ho usato vecchie magliette di cotone.

Le travail “créatif” de cette semaine est un petit coussin réalisé au crochet ; un coté à lignes, l’autre avec les carrés classiques. Pour le rembourrage, j’ai utilisé quelques vieux t-shirts en coton.




venerdì 18 gennaio 2013

Kafka sulla spiaggia, qualche riflessione


Dalla nascita di Passe-partout, il venerdì segna l’appuntamento con la poesia nella sua forma tradizionale, in versi. Oggi vorrei spendere qualche parola per un romanzo nel quale la poesia occupa uno spazio preponderante. Da tempo un libro non mi rapiva completamente come ha fatto Kafka sulla spiaggia di Haruki  Murakami . Il piacere di leggere si espande, la trama appassiona,  lo stile incanta, il mistero incuriosisce. Tutto sembra reale ma siamo nel mondo onirico, i dettagli sono precisi ma la logica non esiste. Sperimentiamo tutte le sfumature del sogno, dal leggiadro all’orrido. Entriamo in un labirinto dove tutto è possibile: i gatti parlano, piovono pesci, il tempo è aleatorio e lo spazio indefinito. Eppure in mezzo a quel mondo fantastico, la cultura ci fa l’occhiolino: classici del cinema, della musica, della mitologia, della letteratura…  Non a caso la biblioteca, insieme alla foresta, è uno dei posti emblematici della storia.
Un libro ricco che soddisfa a pieno la mia fame di lettrice, anche se lascia perplessità e non risponde a tutti gli interrogativi. In effetti, il puzzle piano piano si ricompone ma non tutti i pezzi combaciano, però che soddisfazione intravedere il quadro ed immaginare le infinite possibilità che l’autore ci lascia liberi di interpretare. Grazie Murakami!




Depuis la naissance de Passe-partout, le vendredi est le jour consacré à la poésie dans sa forme traditionnelle, en vers. Aujourd’hui, je voudrais dédier quelques paroles à un roman où la poésie occupe une place prépondérante. Depuis longtemps, un livre ne m’enchantait pas complètement comme l’a fait Kafka sur le rivage de Haruki Murakami. Le plaisir de lire se dilate, la trame passionne, le style ravit,  le mystère fascine. Tout semble réel mais nous sommes dans le monde onirique, les détails sont précis mais la logique n’existe pas. Nous expérimentons toutes les gradations du rêve, de la grâce à l’horreur. Nous entrons dans un labyrinthe où tout est possible : les chats parlent, il pleut des poissons, le temps est aléatoire et l’espace, indéfini. Pourtant, au milieu de ce monde fantastique, la culture nous interpelle : classiques du cinéma, de la musique, de la mythologie, de la littérature… Ce n’est pas un hasard si la bibliothèque est avec la forêt, un des lieux emblématiques de l’histoire.
Un livre riche qui satisfait tout à fait ma faim de lectrice, même s’il laisse des doutes et ne répond pas à toutes les questions. En effet, le puzzle peu à peu se recompose mais toutes les pièces ne correspondent pas exactement, il est toutefois satisfaisant d’entrevoir le tableau et d’imaginer les infinies possibilités que l’auteur nous laisse libres d’interpréter. Merci Murakami !

mercoledì 16 gennaio 2013

Post in prestito: il cartello di Antonella



Problema numero 1: tanti progetti iniziati, nessuno compiuto
Problema numero 2: tempo pessimo, luce inesistente per foto decenti
Conseguenza: assenza di materiale per mercoledì creativo
Soluzione: chiedere un post in prestito!

Con grande piacere ospito un lavoro delizioso di Antonella, folletto affettuoso e scoppiettante . Recuperando materiale “povero” e oggetti vari, riesce a creare composizioni poetiche come questa qui sotto. Cliccando sull’immagine, si può accedere direttamente al post originale sul Blog a cavolo della mia amica.





Problème numéro 1: plusieurs projets entamés, aucun complété
Problème numéro 2 :  temps particulièrement maussade, lumière insuffisante pour photos décentes
Conséquence : absence de matériel pour le mercredi créatif
Solution : emprunter un article !

Avec grand plaisir, j’ai l’honneur de présenter un travail délicieux d’Antonella, petite fée affectueuse et pétillante. En récupérant du matériel « pauvre » et des objets divers (dans ce cas, les morceaux de bois d’un cageot, un vieux napperon et un petit ange), elle crée des compositions  poétiques comme celle-ci-dessus. En cliquant sur l’image, on accède directement à l’article original sur le Blog a cavolo de mon amie.


martedì 15 gennaio 2013

La carta un materiale fantastico per.....


Questo mese, i partecipanti della Staffetta hanno scelto a maggioranza di parlare della carta. Un argomento che si presta a tante interpretazioni  e con le numerose creative del gruppo, ci sarà di regalarsi!
All’inizio non sapevo quale direzione imporre al post: carta colorata per collages? Carta ingiallita dei libri? Carta dei diritti? Carta da parati?  Quando all’improvviso, l’ispirazione è venuta fuori dalla buca delle lettere! Lo stesso giorno, ho ricevuto ben due biglietti confezionati, scritti e spediti da due amiche conosciute su Internet! Sarà vero che e-mail, sms e altri messaggi  telematici hanno sostituito lettere e cartoline ma la mia esperienza dimostra che, ad un certo punto, le amicizie nate nel mondo virtuale sentono la necessità di esprimersi  con carta e penna! In un certo senso, i sentimenti devono trovare una forma tangibile, lasciare un’impronta materiale della loro esistenza. Ed ecco ritornare la buona, vecchia carta, scelta con cura o strappata da un quaderno inutilizzato, colorata, scarabocchiata, stropicciata ma carica di un affetto sincero.
"La carta un materiale fantastico per ... dimostrare affetto"!






Ce mois-ci, les participants au Relais ont choisi à majorité de parler du papier. Un argument qui se prête à de multiples interprétations, et avec les nombreuses créatives du groupe, il y aura de quoi se régaler !
Au début, je ne savais pas quelle direction donner à l’article : papier coloré pour collages ?  Papier jauni des livres ? Papiers officiels ? Papier peint ? Quand soudain l’inspiration surgit de la boîte aux lettres ! Le meme jour, j’ai reçu deux billets confectionnés, écrits et envoyés par deux amies connues sur Internet ! il est vrai que mail, sms et autres messages télématiques ont substitué lettres et cartes postales , mais mon expérience démontre que, à un certain moment, les amitiés nées dans le monde virtuel sentent la nécessité de s’exprimer sur papier ! D’une certaine manière, les sentiments doivent trouver une forme tangible, laisser une empreinte matérielle de leur existence. Et voilà revenir à l’honneur le bon vieux papier, choisi avec soin ou arraché d’un cahier inutilisé, coloré, griffonné, chiffonné mais chargé d’une affection sincère.
« Le papier, un matériel fantastique pour … démontrer son attachement ! »

Elenco dei partecipanti - Liste des participants:

domenica 13 gennaio 2013

Dolce farniente...


Relax è ... un buon libro, un raggio di sole e le fusa del gatto.
Relax c'est ... un bon livre, un rayon de soleil et le ronronnement du chat.


Questa foto partecipa all'iniziativa di Bimbumbeta
Cette photo participe à l'initiative de Bimnumbeta

 

sabato 12 gennaio 2013

Oh yeah!


Grazie Ale! La mia amica Alessandra ha tanti talenti, uno è senza dubbio la scrittura. Facile da controllare: basta un giro sul suo blog  sorrisoa365giorni per rendersene conto!
Qualche motivo per ringraziarla, ce l’ho: visitarla è sempre un piacere ma ieri mi ha sorpresa dedicandomi un premio! 
Ora, di regola, mi tocca girare il premio ad altri blog con meno di 200 iscritti e andarli ad avvisare




(Ps: me ne vengono in mente tanti altri da premiare, ma la regola dice 5 e basta!)

ATTENZIONE!
La fretta di premiare le mie amiche, mi ha fatto saltare la verifica del numero dei followers!
per correttezza e d'accordo con Laura di Vivere a piedi nudi, il premio va girato ad un altro blog. Ne ho scelto uno nuovo, utilissimo per tutti noi, 

venerdì 11 gennaio 2013

Perché leggere poesie?


La riflessione di oggi mi è stata suggerita da un commento incontrato sul web. Naturalmente, si può amare o non la poesia, ma vorrei capire cosa motiva la mia attrazione per questo modello di espressione.
Secondo me la poesia è la forma più completa dell’arte dello scrivere, attraverso il lavoro del poeta la scrittura assume una concretezza a più dimensioni che non si limita al semplice significato, ma gioca con le immagini, i suoni e la forma. La parola in poesia diventa argilla da modellare, da suonare, da collocare nello spazio in correlazione con altre parole… Nulla come la poesia si presta a diversi livelli interpretativi,  è un meccanismo perfetto da godere in superficie per l’emozione immediata oppure da scorticare fino a scoprire rotelle e ingranaggi. In un caso e nell' altro, il piacere è inequivocabile. Qui, lo faccio ogni venerdì, abbandonando i testi a libere interpretazioni individuali o proponendo analisi e guide di lettura.
Mi piace, a complemento di questa riflessione, rileggere con voi Lo Spleen di Baudelaire con annesse alcune considerazioni.

La réflexion d’aujourd’hui m’a été suggérée par un commentaire rencontré sur le web. Naturellement, chacun peut aimer ou non la poésie, mais je voudrais comprendre ce qui motive ma propre attraction pour ce mode d’expression. Pour moi, la poésie est la forme la plus complète de l’art d’écrire. Á travers le travail du poète, l’écriture assume une réalité pluridimensionnelle qui ne se limite pas au simple sens, mais joue avec les images, les sons et la forme. La parole en poésie devient argile à modeler, à jouer comme un instrument, à placer dans l’espace en corrélation avec d’autres paroles… rien comme la poésie se prête à différents niveaux interprétatifs, c’est un mécanisme parfait que l’on peut apprécier  en superficie pour l’émotion immédiate ou que l’on peut décortiquer pour découvrir rouages et engrenages. Dans un cas, comme dans l’autre, le plaisir est sans équivoque. Ici, je le fais chaque vendredi, en abandonnant des textes à de libres interprétations individuelles ou en suggérant des pistes de lecture.
J’aimerais à ce point,  relire avec vous Le Spleen de Baudelaire avec quelques considérations analytiques.

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;

Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrément.

- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

 Quando, il cielo pesa greve come un coperchio,     
Sull'anima gemente in preda ai lunghi affanni,

mercoledì 9 gennaio 2013

Aria salata

Post telegrafico – mercoledì creativo – pezzo di legno grezzo – pasta di sale – colore acrilico – tre lettere – aria, quella che respiriamo, quella che ci diamo, quella che ascoltiamo, quella che cambiamo …

Article télégraphique – mercredi créatif – morceau de bois naturel – pâte à sel – couleur acrylique – trois lettres – air, que nous respirons, que nous nous donnons, que nous écoutons, que nous changeons …







domenica 6 gennaio 2013

La Galette des Rois bis

Oggi è domenica, è anche l’Epifania… Nel quadro dell’iniziativa di Bimbumbeta, "La Foto della Domenica", ripropongo un vecchio post, quello del 6 gennaio 2011. L’argomento? La Galette des Rois, dolce tradizione delle mie parti. Se vi interessa, basta cliccare sul immagine.




Aujourd’hui c’est dimanche, c’est aussi l’Épiphanie… Dans le cadre de l’initiative de Bimbumbeta, « La Photo du Dimanche », Je vous repropose un vieil article, celui du 6 janvier 2011. L’argument ? Une tradition gourmande de chez moi, la Galette des Rois. Si cela vous intéresse, il suffit de cliquer sur l’image.


venerdì 4 gennaio 2013

Gocce giapponesi


Sarà che sto leggendo un romanzo di Murakami, sarà che ho voglia di Giappone, sarà pigrizia…. Oggi, vi lascio alcuni Haiku, gocce di olio essenziale di poesia…

Sul sentiero della montagna
Scorgo un non so che di grazioso,
Un fior di violetta
MATSUO BASHO

Il tetto si è bruciato:
Ora
Posso vedere la luna
MASAHIDE

Mi desta un sogno
E mi sorprende il buoi,
Già tardo autunno!
SHUOSHI MIZUHARA




C’est peut-être parce que je suis en train de lire un roman de Murakami,  ou parce que j’ai envie de Japon, ou simplement par paresse… Aujourd’hui, je vous laisse quelques Haiku, gouttes d’huile essentielle de poésie…

Sur le chemin de la montagne
J’aperçois un je ne sais quoi de gracieux,
Une fleur de violette.
MATSUO BASHO

Le toit est brûlé :
Maintenant
Je peux voir la lune.
MASAHIDE

Un rêve me réveille
Et lìobscurité me surprend,
C’est déjà l’automne !
SHUOSHI MIZUHARA