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venerdì 14 settembre 2012

Carpe diem alla Stafford


Oggi ospito un poeta americano, William Stafford (1914-1993) che ci propone il suo personale “carpe diem”…

Aujourd’hui, j’offre l’hospitalité à un poète américain, William Stafford (1914-1993) qui nous propose son « carpe diem » personnel…


A partir d'ici, de quoi veux tu te souvenir?
De la lumière du soleil qui grignote un sol brillant?
De l'odeur de vieux bois qui plane, du bruit adouci
de l'extérieur qui emplit l'air?

Offriras-tu jamais plus beau cadeau au monde
que le respect vivant dont tu es le porteur
où que tu ailles à cet instant même? Attends tu
que le temps te propose une meilleure alternative?

Quand tu retourneras à partir d'ici, hisse
ce nouveau regard; porte dans la nuit
tout ce que tu veux à compter de ce jour. L'instant que
tu as passé à lire ou à entendre ceci, garde-le en vie.

Que peut-on offrir de plus grand que l'instant présent,
à partir d'ici, de cette pièce même, quand tu te retourneras?

Cominciamo da qui: che cosa desideri ricordare?
In che modo il sole avanza pianissimo sul pavimento lucido?
Il profumo sospeso di legno vecchio, il suono attutito che proviene da fuori,
quando riempiono l'aria?

Offrirai mai al mondo un don
o migliore
del respiro rispettoso che porti in te,
dovunque, proprio ora?
Stai aspettando che il tempo ti indichi pensieri migliori?

Fai un giro su te stessa, a partire da qui,
alza quel nuovo sguardo che hai scoperto:
porta nella sera tutto ciò che vuoi dalla giornata.
Questo momento che hai passato a leggere o ascoltare conservalo per la vita.

Che cosa puoi ricevere più grande di questo istante,
a partire da qui, proprio in questa stanza,
ora che fai un giro su te stessa?

2 commenti:

  1. mi mancavano i tuoi spunti poetici...

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  2. E non sai quanto è difficile per me decidere di fare un giro su me stessa... bellissima anche la poesia di oggi Marilu!

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