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venerdì 10 febbraio 2012

Matin d'hiver


L’unico appuntamento che riesco a rispettare su questo blog è quello del venerdì con la poesia. La scelta di oggi è in sintonia con la meteo di mezza Europa e parla di neve…

Le seul rendez-vous que je réussis à respecter sur ce blog est celui du vendredi avec la poésie. Le choix d’aujourd’hui est en ligne avec la météo de l’Europe et parle de neige…

Matin d’hiver

On s 'éveille,
Du coton dans les oreilles
Une petite angoisse douce
Autour du cœur, comme mousse!
 
C'est la neige
L'hiver blanc
Sur ses semelles de liège,
Qui nous a surpris, dormant.
  
Guy-Charles Cros  1927


Mattino d’inverno

Ci si sveglia,
del cottone nelle orecchie
Una dolce piccola angoscia
Intorno al cuore, come muschio!

È la neve
L’inverno bianco
Sulle le sue suole di sughero,
Ci ha sorpreso, addormentati.

4 commenti:

  1. Bellissima la suggestione del cotone nelle orecchie! Anche a me questa mattina ha colto di sorpresa!

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  2. Molto bella, specialmente con la musicalità della lingua originale..

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  3. il suono-non suono della neve... è difficile da descrivere... la poesia suggerisce tante chiavi di lettura del periodo invernale... non solo freddo atmosferico, ma anche separazione dalle attività quotidiane, che restano sospese tra i fiocchi di neve e lasciano lo spazio all'introspezione

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